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Carignano
nel "Theatrum Sabaudiae" del 1682
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Immagine tratta dall'opera in
due volumi dal titolo "Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis
Sabaudiae Ducis Pedemonti Principis Cypri Regis" stampata
nel 1682 ad Amsterdam, presso la tipografia Blaeu.
Localizzazione Dinamica del
sito d'interesse
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Un
breve volo sulla Storia di Carignano
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Secolo X
981 L’imperatore Ottone II
conferma ad Amizone, vescovo di Torino, i possessi e i privilegi
della chiesa metropolitana su alcuni luoghi, tra cui
Cargnanum.
999
Gezone, vescovo di Torino, dona al monastero dei SS. Solutore,
Avventore ed Ottavio,350 iugeri di terra arabile in Carniano.
È citata per la prima volta la
cappella di
S.Giovanni.
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Raffigurazione seicentesca di
Carignano(Cappella di San Rocco)
Itinerario Turistico 3
Secolo XI
1006 Il vescovo di Torino
Gezone dona dei beni situati nel territorio di Carignano.
1011 Il vescovo di Torino
Landolfo conferma le donazioni del suo predecessore Gezone e le
accresce con altri beni posti nel territorio di Carignano.
1026 Corrado, re di
Germania, conferma a Bosone e Guidone, figli del marchese
Arduino, la signoria su quaranta castelli, fra cui metà di
Carignano.
1034 L’abate del monastero
di Nonantola (Modena) cede ai conti di Pombia dei terreni che
questo monastero possedeva in alcune località del Piemonte, fra
cui Carignano.
1040
Olderico marchese di Romagnano dona al monastero di S. Silano
alcuni poderi nella regione
Gorra.
1046 L’imperatore Enrico
III concede al vescovo di Torino, Reguimiro, il possesso e i
privilegi su vari luoghi, fra cui Carignano.
1047
L’imperatore Enrico III conferma i possessi e i privilegi dei
canonici di Torino e, fra questi, quelli sulla
chiesa
di S. Remigio e le sue pertinenze.
1064 La contessa Adelaide,
vedova d’Oddone conte di Savoia, concede alla chiesa di S. Maria
di Pinerolo la piscaria di Barbonia (Barbadingia) nel
territorio di Carignano.

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Chiesa di San Remigio
Itinerario Turistico2
Secolo XII
1118 Tra i beni posseduti
dall’abbazia di S. Solutore di Torino, è citata la chiesa di S.
Martino in
Carniano.
1122
Il papa Callisto II conferma all’abbazia di S. Maria di Pinerolo
il possesso della
chiesa di S. Vito
in
Carignano.
1143 Umberto, vescovo di
Torino, sottomette a Bonifacio, abate di S. Michele della
Chiusa, le due cappelle di S. Maria Maddalena e S. Remigio in
Carignano
1145 I marchesi di
Romagnano fondano, negli ajrali della Maddalena, a mezzogiorno
dell’abitato, un Ospedale per i pellegrini (detto della Croce
Bianca).
1159 L’imperatore Federico I (Barbarossa) conferma, tra
i privilegi della Chiesa di Torino, anche quelli che questa
possiede sull’abitato, sul castello, sul distretto e sulle
cappelle di Carignano.
1163 Da Norimberga,
Federico I conferma ad Oliviero Manfredo, Guidone e Ardizone,
marchesi di Romagnano, tutti i beni posseduti in Carignano.
Secolo XIII
1203 In
Villastellone, i Chieresi acquistano dai cavalieri templari la
cappella
di S. Martino
della Gorra, con i beni annessi.
1220 Tommaso I conte di
Savoia, assedia Carignano, che gli resiste qualche giorno. Scesa
la Comunità a patti, il conte fa edificare presso il ponte una
rocca.
1224 Viene fondato in Carignano un convento dei frati
minori francescani (fuori delle mura).
1224 Il Comune di Asti
concede Carignano in feudo gentile al conte di Savoia; il conte
si impegna, se gli Astesi lo pretenderanno, ad aiutarli a
deviare il corso del Po per immetterlo nel Tanaro, recando danno
a Torino.
1229 I Comuni di Torino,
Testona, Pinerolo, i signori di Piossasco, Bagnolo, Barge,
Gualfredo di Scalenghe e il luogo di Ciriè si alleano con i
marchesi di Romagnano per opporsi ai comuni di Asti e di Chieri.
Si decide l’erezione di una torre, da farsi in Carignano.
1235 Si conclude, tra gli
uomini di Carignano e la Repubblica di Asti, un accordo per la
costruzione di un ponte sul Po.
1235 Oberto
Provana e sua moglie Sibilla fondano l’ospedale dei
Pellegrini, a mezzanotte
dell’abitato.
1245 Oberto Provana è
investito della metà di Carignano e della quarta parte del
castello e del luogo del Sabbione.
1295 I principi d’Acaja
fanno edificare il
castello.

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Il Castello nel
quadro della Madonna del Rosario, nella chiesa di Nostra Signora
delle Grazie (Particolare).
Itinerario
Turistico
3
Secolo XIV
1310 Filippo I di Savoia,
principe d’Acaja, concede delle franchigie a Carignano.
1329 Nella chiesa di s.
Maria di Pogliano, un tempo presente nel territorio di
Carignano, viene firmato un importante accordo che conferma la
cessione di Revello, Carmagnola e Racconigi a Filippo d’Acaja e
a suo figlio Giacomo; questi reinvestono i marchesi di Saluzzo,
in feudo gentile, dei castelli di Revello, Carmagnola e
Racconigi.
1357 Al comune di
Carignano viene concessa da Giacomo d’Acaja la facoltà di
imporre gabelle per rimpinguare le vuote casse comunali.
1360 Amedeo VI, conte di
Savoia, conferma le libertà e franchigie ottenute dai
Carignanesi sotto i principi d’Acaja.
1361 Nel mese di giugno,
Giacomo d’Acaja, con alcuni soldati e con l’aiuto fornito dalla
famiglia guelfa dei Sartoris, entra in Carignano e
s’impadronisce del castello, cacciando dal borgo le famiglie dei
Provana, alleate dei Savoia. Gli esuli ricorrono al conte di
Savoia, che decide di riprendere Carignano. Durante il conflitto
il monastero di S. Chiara, posto fuori delle mura, è seriamente
danneggiato. A settembre, lo scontro si risolve con un accordo
tra Amedeo Vi e gli Acaja, grazie al quale i Provana possono
riottenere le loro proprietà e i loro diritti.
1363 Giacomo d’Acaja
stabilisce, nel rispetto dei patti stipulati col conte, che la
chiesa e il monastero di S. Chiara siano ricostruiti entro le
mura.
1366 Filippo, figlio di
Giacomo d’Acaja, si rivolta contro il padre, devasta e
saccheggia con compagnie di ventura vari comuni, fra cui
Carignano.
1378 È citata, per la
prima volta, la cappella della
Madonna
degli Olmi.
1397 Il
condottiero mercenario Facino Cane saccheggia il territorio di
Carignano Cronistoria.
Secolo XV
1400 Il principe Amedeo d’Acaja
cede Carignano al fratello Lodovico 1418 Nel castello di
Vigone, Lodovico d’Acaja assicura la dote e le rendite della
moglie Bona di Savoia sulle terre, giurisdizioni, beni e rendite
di Carignano e di altri luoghi 1418 Lodovico d’Acaja muore senza
eredi maschi. Carignano torna ai Savoia.
1421 Bona di Savoia,
vedova dell’ultimo degli Acaja, fonda in Carignano un ospizio
per i poveri, con annessa una cappella dedicata a Santa
Elisabetta 1434 Il duca Amedeo VIII di Savoia conferma a
Carignano i privilegi concessi da Giacomo, Lodovico e Amedeo
principi d’Acaja 1438 Amedeo di Romagnano, vescovo di Torino,
consacra in Carignano la nuova chiesa di Santa Chiara.
1445 L’antipapa Felice V
(al secolo Amedeo VIII di Savoia) nomina Battista Paniceria
prevosto della chiesa di S. Remigio di Carignano
1445 Aimone Provana di
Carignano, abate commendatario del monastero di S. Maria di
Caramagna, è nominato
vescovo di Nizza
1455 In Carignano, presso
l’Osteria della croce Bianca, si conviene di scavare un canale
dal luogo di Pancalieri a quello di Carignano.
1460 Papa Pio II concede a
Carignano di potersi appellare al vescovo di Torino contro le
sentenze dell’abate di S. Michele
della Chiusa
1462 Gli statuti del
Canale detto “La Pancalera” sono letti ed approvati sulla piazza
del
Comune
1468 Nel Castello di
Carignano, nasce Carlo, futuro duca di Savoia (col nome di Carlo
I), figlio di Amedeo IX e di Iolanda di Francia, figlia di Carlo
VII e sorella di Luigi XI.
1468 La vecchia chiesa di
S. Giovanni viene demolita.
1474 I nuovi Statuti,
approvati dalla duchessa Iolanda, tutrice per il figlio
Filiberto, sono letti sulla piazza del Comune.
1475 La Comunità concede
agli Osservanti Eremiti di S. Agostino della Congregazione di
Lombardia un terreno negli ajrali, per costruirvi una chiesa e
un convento.
1476 È
posata la pietra fondamentale della Chiesa intitolata a S.
Maria delle Grazie e a S.
Agostino.
1485 Carlo I di Savoia
assegna alla moglie Bianca di Monferrato un aumento della dote e
una rendita di 5000 fiorini in caso di vedovanza, garantendo con
le ipoteche sulle castellanie di vari comuni, fra cui Carignano.
1493 Tre donne, accusate
di essere delle masche sono torturate e infine bruciate
sulla piazza 1494 La nuova Chiesa parrocchiale intitolata a S.
Giovanni Battista è consacrata da Giovanni Varax,
vescovo di Belley.
1495 Viene bruciata sulla
Piazza Margherita Rubatosa di Chivasso, accusata di essere una
strega.
1499 Dopo la morte della
figlia e dell’erede al trono, Bianca di Monferrato lascia il
trono a Filippo di Bresse, e si ritira nel castello di
Carignano.
1499 Nel castello di
Carignano si tiene una famosa giostra, cui partecipa
Pierre de
Terrail
signore di Bayard, noto come il “cavaliere senza macchia e senza
paura” Cronistoria.

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Chiesa di S. Maria
delle Grazie (S. Agostino)
Itinerario
Turistico
3
Secolo XVI
1502 Il re Luigi XII di
Francia è ospite di Bianca di Monferrato, nel Castello di
Carignano.
1504 Per festeggiare le
nozze del suo scudiero Lorenzo de Gorrevod, il duca Filiberto II
di Savoia tiene nel castello carignanese un torneo.
1507 Il re Luigi XII di
Francia è nuovamente ospite di Bianca nel suo ritiro carignanese.
1515 Il re Francesco I di
Francia rende visita a Bianca di Monferrato, nel castello di
Carignano.
1518 Il Capitolo Generale
della Congregazione, nel convento degli Agostiniani di
Carignano, elegge Vicario il carignanese Nicolao Romagnano. Per
l’occasione, Bianca di Monferrato ottiene dal papa l’indulgenza
plenaria per tutti coloro che con elemosine sostengono le spese
del convento di Carignano. Papa Leone X rinunzia ad ogni pretesa
sulla parte di elemosina dovuta a Roma per la costruzione della
Basilica di S. Pietro.
Nicolao morirà nel 1540, dopo
essere stato eletto ben cinque volte Vicario.
1519 Il 31 marzo, muore
nel castello Bianca di Monferrato. È sepolta nella chiesa di S.
Maria delle Grazie, presso l’altare maggiore.
1521
circa Muore la nobile carignanese Libera Portoneri, madre di
Renato di Savoia detto “il Gran Bastardo”, capostipite dei conti
di Savoia-Tenda. È tumulata nella cappella della Natività nella
Chiesa di S. Maria delle Grazie.
1536 L’esercito francese,
al comando di Gian Lodovico di Saluzzo, occupa Carignano.
1537 Il re Francesco I di
Francia è a Carignano per seguire le alterne vicende dei
combattimenti tra l’esercito francese e quello spagnolo.
1543 Alfonso d’Avalos,
marchese del Vasto e generale di Carlo V di Spagna, comandante
in capo delle forze spagnole in Italia, s’impadronisce di
Carignano ed ordina di fortificare il borgo affinché possa
resistere a un lungo assedio.
1544 La difesa di
Carignano è affidata a Pirro Baglioni di Castel Piero
detto "Pirro Colonna". Con i lavori di
difesa, viene demolito il convento degli Agostiniani, posto
fuori delle fortificazioni, per impedirne l’eventuale caduta in
mano nemica. Dopo aver vinto la battaglia di Ceresole, i
Francesi pongono l’assedio a Carignano e la prendono.
1549 Il re Enrico II di
Francia entra solennemente in Carignano
1555 Carlo di Cossè,
signore di Brissac, governatore e luogotenente generale per il
re di Francia in Piemonte, prende Carignano sotto la sua
salvaguardia.
1559 Carignano è
restituita al duca Emanuele Filiberto di Savoia
1560 Il valdese Mathurin e
sua moglie Giovanna sono bruciati sulla piazza di Carignano.
1561 Il duca Emanuele
Filiberto conferma le franchigie, le immunità, gli statuti, i
privilegi della Comunità di Carignano.
1562 Il senato Ducale
risiede in Carignano.
1576 Con permissione
ducale, viene eretta in Carignano la Confraternita dello
Spirito Santo.
1593 L’architetto Ascanio
Vitozzi collabora col nipote Vitozzo ai lavori di fortificazione
di Carignano.
1598 Durante un’epidemia
di peste, si decide l’erezione di una cappella dedicata a San
Rocco
Cronistoria.
Secolo XVII
1604
Costruzione della
cappella di San Grato.
1620
Costruzione della cappella di S. Barnaba in borgata
Brillante
1621 Il duca Carlo
Emanuele I di Savoia concede Carignano in appannaggio al figlio
Tommaso Francesco, che assume il titolo di
Principe.
1625 L’arch. ducale Carlo
di Castellamonte visita la zona della Garavella, destinata a
essere modificata dal nuovo taglio progettato per il Po.
1630 In Carignano e
attorno all’abitato si svolgono eventi decisivi per la guerra di
successione al ducato di Mantova. Nella sua marcia per
soccorrere Casale assediata dagli Spagnoli, il duca di La
Tremouille s’impadronisce del castello di Carignano; il duca di
Savoia, per riconquistarlo, invia delle truppe. Lo scontro si
risolve a favore dei Francesi, che occupano e saccheggiano
Carignano. Gli imperiali spagnoli si ritirano attraversando il
ponte sul Po, che Vittorio Amedeo I fa alzare. A Carignano
giunge il cardinal Mazzarino, con proposte di pace per i due
eserciti, ma viene aggredito da soldato francese appestato e
riporta delle ferite. Il 6 agosto si svolge la grande battaglia
del Ponte sul Po, che si conclude ancora con la vittoria dei
Francesi, che così si aprono la via verso Casale. I morti
francesi sono circa 200, quelli di parte imperiale circa 500:
tutti sono velocemente sotterrati per impedire il diffondersi
della peste. L’8 agosto, il comandante francese duca di
Montmorency chiede a Vittorio Amedeo I un abboccamento per
presentargli le condoglianze per la morte del padre, Carlo
Emanuele
I, avvenuta a Savigliano, per
peste, e per complimentarlo per l’assunzione al trono. In
Carignano scoppia un’epidemia di peste 1631 Nel castello
di Carignano nasce Giuseppe Emanuele Giovanni, figlio del
principe Tommaso Savoia-Carignano e di Maria di Borbone-Soissons.
1631 Il duca Vittorio
Amedeo I, con la moglie Maria Cristina e un numeroso seguito,
dimorano nel castello di
Carignano dal 19 ottobre 1631 al 4 febbraio 1632.
1640 Si erige in Carignano
la Compagnia del Suffragio, che decide di far costruire
l’omonima Chiesa, poi denominata
Chiesa
della Madonna di Misericordia.
1641 Giulio Mazzarino è
nuovamente a Carignano. Viene invitato ad intercedere per porre
rimedio alle eccessive contribuzioni che la Comunità paga per le
truppe alloggiate.
1643 Fondazione del
Monastero di San Giuseppe Fondazione della compagnia della
Misericordia.
1644 I vasi di citroni
del castello di Carignano sono trasferiti al castello di
Racconigi
1650
circa Costruzione della cappella della SS. Trinità in borgata
Brassi.
1664 Viene
eretta la nuova
chiesa dello Spirito Santo.
1666 Emanuele Filiberto
Amedeo, principe di Carignano, invita la Comunità a far eseguire
da persona esperta il disegno della città e la descrizione della
medesima, per poterli poi mandare a stampare in Fiandra assieme
ai disegni delle città e dei luoghi più ragguardevoli del
Ducato, a completamento del “Theatrum Statuum Regiae
Celsitudinis Sabaudiae
Ducis”.
1668 Costruzione della
nuova cappella della Madonna della Neve, in
Campagnino.
1674 Si
costruisce la
chiesa di Nostra Signora di Loreto
1677
Iniziano i lavori per la costruzione della
chiesa di
S. Giuseppe
1680
Costruzione della
Chiesa di Nostra Signora di Betlemme
1683 Il
duca Vittorio Amedeo II di Savoia si porta in Carignano per
conferire il titolo di Città.
1691 Il generale
francese Catinat occupa Carignano. Cronistoria

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Lapide di Libera Portoneri (S.
Maria delle Grazie)
Itinerario Turistico 3
Secolo XVIII
1701 Carignano ospita
Maria Luisa Gabriella di Savoia, regina di Spagna
1705 Vittorio Amedeo II
prende sotto la sua protezione la Città.
1706 Con una lettera ai
sindaci, il conte Foschieri invita tutti i giocatori di
archibugio di Carignano, allora passatempo assai in voga, a
portarsi in difesa di Torino assediata dai Francesi. Il 24
maggio, Luigi Visconte d’Aubusson, duca de La Feuillade,
governatore e luogotenente generale del Re di Francia nel
Delfinato, comandante dell’Armata del re in Piemonte, prende
sotto la protezione reale e salvaguardia particolare la Città di
Carignano.
1707 Scortata dai soldati
tedeschi, fa il suo ingresso in Carignano la nipote del
Serenissimo Principe
Eugenio di Savoia-Soissons,
vincitore della battaglia di Torino.
1714 Costruzione della
cappella di borgata
Tetti
Bagnolo
1726
Costruzione della cappella della borgata
Ceretto
1731 La marchesa di Spigno,
moglie morganatica dell’ex re Vittorio Amedeo II di Savoia, è
segregata presso il monastero di San Giuseppe, per questioni
politiche
1739 Costruzione
della cappella della Visitazione di Maria SS. alla cugina S.
Elisabetta, in località
Valinotto.
1743 La Chiesa e il
convento degli Agostiniani sono ridotti ad Ospedale militare
1744
Costruzione del
Regio
Ospizio di Carità.
1749
1756 L’arch. Benedetto
Alfieri presenta il primo progetto per la ricostruzione della
chiesa parrocchiale.
1757 Posa della
fondamentale della nuova chiesa parrocchiale
1763 Il re Carlo Emanuele
III di Savoia visita il cantiere del Duomo
1764
Consacrazione della nuova Chiesa parrocchiale (Duomo)
1766 Inizio della
costruzione della cappella della borgata
Tetti
Pautasso.
1769 Con il
pagamento di 3000 lire di Piemonte, Carlo Emanuele III concede
il titolo di
Città
a Carignano,
titolo che non era ancora stato ratificato dal Senato e dalla
Camera
dei Conti.
1772 Muore Sebastiano
Frichieri,
esecutore testamentario del banchiere Faccio e benefattore
dell’Ospizio di Carità e del Duomo 1774 Il marchese
Filippo Vivalda si dimette da consigliere comunale perché
nominato ministro del re negli Stati d’Olanda.
1783 Il prevosto di
Carignano, don Maurizio Peyretti, è nominato vescovo di Tortona
1794 Il marchese Filippo
Vivalda è nominato Viceré di Sardegna
1797 L’agitazione
rivoluzionaria tocca anche Carignano, nella notte tra il 20 e il
21 luglio
1798 Muore l’archeologo
carignanese Antonio Giacinto Cara de Canonico, socio della Reale
Società Agraria e corrispondente dell’Accademia delle Scienze di
Torino.
1798 Si pianta l’albero
della libertà in piazza del Ballo, di fronte alla chiesa degli
Agostiniani
Cronistoria.

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Cappella del
Vallinotto (Arch. A. B. Vittone Sec. XVIII°)
Itinerario
Turistico
4

.

Il Duomo (Arch.
Benedetto Alfieri sec XVIII)
Itinerario
Turistico1
Secolo XIX
1800 Carignano è occupata
dagli Austriaci del colonnello Coroupp, comandante del
Reggimento Dragoni del principe di Liechtenstein Dopo il 14
marzo, i Francesi vittoriosi a Marengo riprendono Carignano.
1801 Chiusura del convento
dei frati agostiniani
1802Carignano è
pattugliata dal generale francese Jourdan, amministratore
generale del Piemonte. Sono espulsi dalla Città anche i frati
Cappuccini e le monache di S. Chiara e di S. Giuseppe.
1816 Nascita ufficiale
della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine.
1817 Il cantone di La
Loggia si distacca da Carignano e diventa Comune autonomo
1817 Diretti a Racconigi,
attraversano Carignano Carlo Alberto, settimo principe di
Savoia-Carignano e la moglie Maria Teresa, figlia del Granduca
di Toscana.
1820 Il sindaco Merenda fa
piantare una allea di platani nella regione del Pasc. Di questi
alberi, oggi rimane un unico esemplare, dichiarato Monumento
Verde dalla Regione Piemonte nel 2000.
1820 Il castello di
Carignano, ormai pericolante, viene demolito
1829 Muore a Torino il
carignanese Carlo Arnosio, consacrato nel 1822
arcivescovo di
Sassari
1829 Carignano è visitata
dal re Carlo Felice di Savoia, diretto a Nizza 1831 Carlo
Alberto, settimo principe di Savoia-Carignano, sale sul trono di
Sardegna. Il titolo di principe è trasferito ad Eugenio Emanuele
conte di Savoia-Villafranca.
1831 Carlo Alberto e la
moglie ricevono l’omaggio della Città
1834 Muore il carignanese
Giovanni Antonio Nicola, consacrato nel 1818 vescovo di
Alba
1848 Muore il carignanese
Michele Schina, professore di Istituzioni mediche e chirurgiche
all’Università di Torino, socio della Regia Accademia di
Medicina di Parigi, Ginevra, Livorno, Bologna, Napoli.
Cofondatore della società Medico-chirurgica di Torino, gli fu
dedicato un busto, posto nel 1849 nella galleria superiore del
palazzo dell’Università di Torino.
1849 La salma di Carlo
Alberto, morto in esilio a Oporto, attraversa Carignano.
1851 Viene fondata a
Carignano la Società di Mutuo Soccorso.
1856 Viene portata a
termine la costruzione del nuovo
cimitero
1863 I resti delle antiche
sepolture sono trasportate dal cimitero di San Remigio a quello
nuovo, costruito in regione
Ricajretto
1881 Inaugurazione delle
tramvie Torino-Carignano-Carmagnola e Carignano-Moretta
1884 I fratelli
Colongo-Borgnana acquistano dal Comune i locali dell’ex
monastero di S.Chiara. Quattro anni dopo, essi cedono i diritti
ai fratelli Valerio ed Eugenio Bona, che iniziano la costruzione
del Lanificio.
1889
Inaugurazione del primo ponte in muratura sul Po verso
Villastellone.
1899 Il re Umberto I di
Savoia assiste a cavallo, all’incrocio della Via Maestra (oggi
V. Umberto I) con via Oitana (oggi Via Salotto), alla sfilata
dell’intero corpo d’armata, di ritorno dalle grandi manovre nel
cuneese
Cronistoria.
Secolo XX
1906 Demolizione della
Chiesa di Santa Chiara.
1908
Costruzione dell’Ala del Mercato.
1910 Viene terminato
l’edificio delle
Scuole
Elementari.
1920 Il Carignano Foot
Ball Club è ammesso al campionato di prima categoria, dove
giocano Pro Vercelli, Juventus, Torino, Novara, Alessandria...
1922 Inaugurazione del
Monumento
ai Caduti.
1932 Viene concluso il
campanile del Duomo.
1942 Muore in Croazia
l’alpino Luigi Cavaglià, decorato con medaglia d’oro.
1944 Al Pilone Virle, i
Tedeschi, per rappresaglia, impiccano otto partigiani
1945 I tedeschi, in
ritirata, fanno saltare i ponti di Carignano e di Carmagnola.
1945 Carignano è
abbandonata dai nazifascisti tra il 28 e il 29 aprile.

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Cartolina commemorativa dell'
eccidio a Pilone virle del 1944

Autori
Testo e immagini
sono stati forniti da
Paolo Castagno e Agostino Agrillo.
Progettazione e sviluppo
WEB sono a cura di Agostino Agrillo.
Bibliografia
§
Annone S.,
Cronistoria di Carignano dal sec. X al sec. XX; in AA.VV.
Carignano, appunti per una lettura della Città; 1973-1980
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