|
Localizzazione Dinamica del
sito d'interesse
_______________________________________________
.
LA CITTÀ
DEL PRINCIPE
__________________________________________


Itinerari d’Arte a Carignano,
Castagnole Piemonte, Osasio, Piobesi
Torinese, Vinovo, Virle Piemonte
Visite a cura dell’Associazione Progetto Cultura e Turissmo
Onlus con la collaborazione delle Amministrazioni, dei
parroci Parroci, dei Religiosi, degli Enti e dei Privati
cittadini dei Comuni di Carignano, Castagnole Piemonte, Osasio,
Piobesi Torinese, Vinovo, Virle Piemonte, Per notizie
dettagliate circa i monumenti inseriti negli itinerari,
riferirsi all’opuscolo “La Città del Principe” A ciascun
nucleo familiare sarà consegnato, sino ad esaurimento scorte, un
carnet di buoni sconto da utilizzare nei negozi di Carignano Per
prenotare le visite guidate, telefonare al 338-1452945 con
almeno due settimane di
anticipo
LA CITTA’ DEL PRINCIPE
La campagna a sud di Torino riserva al visitatore delle
interessanti sorprese, legate soprattutto alla presenza di
monumenti di notevole interesse e a una forte presenza di
tradizioni popolari che spesso risale al medioevo. La tradizione
essenzialmente rurale dei comuni di Carignano, Castagnole
Piemonte, Piobesi Torinese, Osasio, Vinovo e Virle Piemonte non
deve ingannare: nobili ed ecclesiastici hanno lasciato in
eredità importanti esempi di arte medioevale e barocca, tanto
che in qualche caso i percorsi d’Arte non hanno nulla da
invidiare alle grandi capitali. Con la concessione del titolo di
Principe a Tommaso di Savoia (1621), e di quello di Città
(1683), Carignano ottiene il riconoscimento per la fedeltà alla
Casa regnante. Inizia un’epoca di grandi mutamenti urbanistici,
che trasformeranno un borgo medioevale in una splendida Città
barocca. Gli architetti che operarono in Carignano, poterono
esercitare la loro opera anche nei Comuni vicini, determinando
la nascita di un substrato artistico uniforme. È quindi
possibile scoprire percorsi singolari ed itinerari inconsueti,
all’interno di borghi di antica fondazione, che hanno saputo
conservare intatta la propria struttura urbana. Palazzi
nobiliari, castelli, chiese e cappelle, cortili, vie e piazze
possono raccontare la storia quotidiana dei loro abitanti, ma
pure narrare
episodi della grande Storia: re ed imperatori, papi e vescovi,
cavalieri e illustri personaggi qui hanno sostato, lasciando in
qualche caso tracce e testimonianze degne di nota. Questo gran
patrimonio d’Arte è visitabile, grazie all’impegno delle
Amministrazioni comunali, dei parroci, dei sacerdoti, di enti,
associazioni e privati. Con il progetto “La Città del Principe”,
in gran parte finanziato dalla Regione Piemonte, l’associazione
“Progetto Cultura e Turismo Onlus” di Carignano accoglierà i
turisti che vorranno conoscere i percorsi d’arte, elaborati e
presentati da volontari.
Il progetto “La Città del Principe” si pone l’obiettivo di far
conoscere un territorio di grande interesse storico, artistico
ed ambientale, aprendo le porte di monumenti solitamente
inaccessibili, attraverso un accordo raggiunto dall’Associazione
con sei Comuni della pianura a sud di Torino. La mutazione della
domanda turistica si orienta oggi verso forme di “mobilità
conoscitiva”, mosse da crescenti bisogni di libertà e di
cultura, con il recupero, all’interno della vacanza, di uno
spazio fisico di contatto con l’ambiente, l’aria aperta, la
memoria delle tradizioni, l’identità e le culture locali. Il
turismo proposto dall’Associazione Progetto Cultura e Turismo
Onlus è un turismo quieto, vissuto ai ritmi della passeggiata,
per la scoperta di luoghi e tradizioni gastronomiche, ma anche
di manifestazioni e curiosità: un turismo, quindi,
ecocompatibile.
L’Associazione
“Progetto Cultura e Turismo –
Carignano – Onlus”
Per prenotare le visite guidate:
338-1452945
Ai turisti, sarà consegnato un
carnet di buoni sconto – fino
ad esaurimento delle scorte -, da
utilizzare nei negozi di
Carignano.
PRIMO ITINERARIO
LA CITTÀ DEL PRINCIPE
MANIERA, BAROCCO E
TARDOBAROCCO
IN CARIGNANO
Nel 1621, il Duca Carlo Emanuele I di Savoia concesse Carignano
in appannaggio al figlio Tommaso Francesco, capostipite del ramo
principesco dei Savoia-Carignano – che nel 1831 sarebbe salito
al trono di Sardegna e in seguito a quello d’Italia. Grazie alla
presenza continuativa delle antiche casate nobiliari, e al
soggiorno – seppur saltuario – dei principi nel Castello,
l’abitato medioevale subì una trasformazione importante che lo
arricchì, tra il XVII e il XVIII secolo, di imponenti
architetture barocche, opera dei maggiori architetti del Ducato
di Savoia prima e del Regno di Sardegna poi.
L’itinerario permette di visitare alcune delle maggiori
architetture religiose di Carignano, nobilitata nel 1683 con il
titolo di Città dal Duca Vittorio Amedeo II di Savoia. Tra il
XVII e il XVIII secolo, l’abitato medioevale si trasforma nella
Città barocca, dove piazze e vie sono arricchite da
scenografiche facciate di chiese.
Percorso proposto al mattino:
• Passeggiata nel primo tratto di Via Savoia con descrizione
delle case medioevali e della
casatorre
• Visita al Duomo (chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni
Battista e Remigio), capolavoro assoluto dell’architetto di
corte Benedetto Alfieri (XVIII secolo) e ad alcuni ambienti
solitamente esclusi dai percorsi (sagrestia e abside);
• La piazza San Giovanni (trasformazioni dall’età medioevale
all’epoca barocca; l’ex palazzo comunale, opera barocca
dell’arch. Tavigliano);
• Passeggiata nel secondo tratto di Via Savoia (loggia
tardogotica)
• Visita alla chiesa di S. Maria delle Grazie (XVII sec.)
e alla sua ricca quadreria secentesca, con opere dei maggiori
maestri caravaggeschi del Piemonte;
• Visita all’Ospizio di Carità (XVIII sec., opera
dell’arch. Bernardo Antonio Vittone), con accesso alla cappella
della Madonna della Purificazione, all’atrio e al salone, e alle
opere provenienti dalla cappella del Valinotto (pala d’altare di
Pier Francesco Guala, paliotti ricamati, tronetto d’altare di
Pietro Piffetti) Percorso proposto nel pomeriggio;
• Visita alla cappella della Visitazione di Maria SS. A S.
Elisabetta, in località Valinotto (XVIII sec.), capolavoro
giovanile dell’arch. Bernardo Antonio Vittone, con accesso
all’abside (affresco della Madonna del Latte, XVI sec.);
• Su richiesta, visita al caseificio del Valinotto
Programma
Ore 9,30 ritrovo in piazza Savoia (dietro il Duomo) –
accoglienza dei turisti e consegna
documentazione relativa agli itinerari
Ore 10,30 circa: colazione presso bar
Ore 13,00 circa: pranzo al ristorante
Ore 15,00 circa: visita alla cappella del Valinotto
Ore 15,45 circa: visita (se richiesta) al caseificio del
Valinotto

SECONDO ITINERARIO
VITTONE E SUGGESTIONI VITTONIANE
Le architetture dell’Architetto
B. A.Vittone e della sua
Scuola in Carignano
L’itinerario permette l’accesso ad architetture di norma
difficilmente accessibili al turista, in quanto talora di
proprietà privata. L’architetto Bernardo Antonio Vittone, nella
prima metà del XVIII secolo, operò in Carignano, progettando
grandi architetture barocche e lasciando la sua impronta a
lungo, soprattutto nel territorio limitrofo alla Città. Molti
Comuni infatti vantano chiese, palazzi e cappelle progettate
dall’architetto, ma, in mancanza di documenti, oggi gli Storici
dell’Arte preferiscono assegnarle ad architetti dell’atelier di
Vittone o formatisi sui suoi trattati, come Prunotto, Lampo,
Gariglietti, Galletto.
Percorso proposto nella mattinata
• Visita al Duomo (chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni
Battista e Remigio), imponente edificio religioso progettato
dall’arch. regio Benedetto Alfieri. La visita serve per fare
confronti tra l’architettura vittoniana e quella di Alfieri;
• Visita all’Ospizio di Carità, progettato da B. A.
Vittone, che conserva una serie di arredi originali oltre ad
alcuni altri provenienti dalla cappella del Valinotto, anch’essa
progettata da
Vittone. Questi arredi rendono conto della importante
committenza del banchiere Antonio Facio, e della piccola “corte”
di architetti, artisti e uomini d’affari ch’egli ruotava
attorno;
• Visita alla cappella dell’Invenzione della S. Croce, in
borgata Tetti Pautasso. Questo piccolo edificio, recentemente
restaurato, è attribuito a scuola vittoniane conserva intatti
interessanti affreschi in stile Impero, che trasmettono ai
posteri la curiosa storia legata alla cappella e alla borgata.
E’ possibile anche accedere alla casa canonica, che conserva
pressoché intatti alcuni ambienti di vita dei sacerdoti che la
abitarono ininterrottamente dalla metà del XVIII secolo fino a
tempi recenti.
Percorso proposto nel pomeriggio
• Visita alla cappella della Visitazione, in località
Valinotto, opera e capolavoro giovanile di Vittone, con
possibilità di entrare nell’abside – ove è conservata una
preziosa testimonianza pittorica del XVI secolo, un affresco
della Madonna del Latte, attribuito all’albese Jacopino Longo
• Visita alla cappella della Madonna Assunta, in località
Cantalupa, già attribuita al Vittone ed oggi inserita nel
catalogo delle opere di Scuola vittoniana (forse Prunotto o
Gariglietti); la visita alla splendida casa padronale è
possibile solo dall’esterno (salvo concessione dei proprietari).
Programma
Ore 9,30 ritrovo in piazza Savoia (dietro il Duomo) –
accoglienza dei turisti e consegna documentazione relativa agli
itinerari Ore 10,30 circa: colazione presso bar Ore 11,15:
spostamento, in pullman, alla borgata Tetti Pautasso Ore 13,00
circa: pranzo al ristorante;
Ore 15,00 circa: visita alla cappella del Valinotto Ore 16,00
circa: visita alla cappella della Cantalupa.

TERZO ITINERARIO
IN NOBILI TERRE
Visita guidata a Carignano e
Virle
Piemonte
Fiumi, torrenti e canali irrigui segnano confini e vie d’acque,
che hanno permesso il sorgere e lo svilupparsi di importanti
centri abitati nelle fertili campagne del Torinese. Il viaggio
propone la visita a Carignano, sorta nei pressi di un comodo
guado del Po attorno all’Anno Mille, e a Virle, dove l’asse
viario principale è fiancheggiato dal torrente Lemina. In questi
due comuni, la presenza di importanti famiglie (a Carignano i
Provana e la nobiltà legata ai Savoia; a Virle i marchesi di
Romagnano e i conti Piossasco di None) ha contribuito ad
arricchire la scena urbana di splendide opere d’arte,
commissionate ai maggiori artisti del ‘600 e del ‘700, già
attivi nei cantieri della corte sabauda.
Percorso proposto nella mattinata: CARIGNANO
Passeggiata nel centro storico, lungo gli antichi assi viari
medioevali. Osservazione, dall’esterno, di case e palazzi
medioevali e barocchi, della Torre (XIII secolo), dei resti
delle fortificazioni e di alcune chiese barocche; visita agli
interni del Duomo (XVIII sec., chiesa parrocchiale dei
SS. Giovanni Battista e Remigio, capolavoro assoluto dell’arch.
Benedetto Alfieri), all’Ospizio di Carità (XVIII sec.,
arch. Bernardo Antonio Vittone).
Percorso proposto nel pomeriggio: CARIGNANO E VIRLE PIEMONTE
Visita al Santuario dedicato alla Visitazione di Maria SS. a
S. Elisabetta in località Valinotto (XVIII sec., capolavoro
giovanile dell’arch. Bernardo Antonio Vittone) Visita al centro
storico di Virle Piemonte: passeggiata, con osservazione
dall’esterno di alcuni monumenti (Portassa, XV sec.; Castello
dei Romagnano, XIII-XVIII sec.) e visita agli interni della
Parrocchiale di S. Siro (XVIII sec.; pulpito e cantoria
provenienti dal monastero delle Clarisse di
Carignano; cappelle gentilizie dei Romagnano e dei Piossasco),
della chiesa di S. Bernardino (XVIII sec.) e del
Castello dei Piossasco di None (XVIII sec.; ciclo di
affreschi dei Dellamano).
Programma:
Ore 9,30: ritrovo in Piazza Savoia a Carignano (dietro il Duomo)
- accoglienza dei turisti e consegna documentazione relativa
agli itinerari;
Ore 10,30 colazione presso bar di Carignano;
Ore 12,30 circa pranzo presso ristorante;
Ore 15,00: visita al Santuario del Valinotto;
ore 15,45 circa: arrivo a Virle;
Ore 17,30 circa rientro in Carignano.

QUARTO ITINERARIO
TERRE ED ACQUE
Visita guidata
a Carignano e Osasio
Ieri come oggi, l’acqua rappresenta un importante elemento, che
ha permesso il sorgere e lo svilupparsi di importanti centri
abitati nelle fertili campagne del Torinese. Il viaggio propone
la visita a Carignano, sorta nei pressi di un comodo guado del
Po attorno all’Anno Mille, e a Osasio, dove un bellissimo mulino
testimonia l’utilizzo delle acque sino al XX secolo. In questi
due comuni, la presenza di importanti famiglie (a Carignano i
conti Provana e la nobiltà legata ai Savoia; a Osasio i marchesi
Amoretti, i Provana e i marchesi di Romagnano) ha contribuito ad
arricchire la scena urbana di splendide opere d’arte
Percorso.
Proposto nella mattinata: CARIGNANO
Passeggiata nel centro storico, lungo gli antichi assi viari
medioevali. Osservazione, dall’esterno, di case e palazzi
medioevali (Casa Portoneri, Palazzo “Depinto”, Casa attribuita a
Renato di Savoia) e barocchi (Palazzo Vivalda, Palazzina S.
Martino, Palazzo dell’ex Pretura...), della Torre (XIII secolo),
dei resti delle fortificazioni e di alcune chiese barocche;
visita al Duomo dei SS. Giovanni Battista e Remigio (XVIII
sec., capolavoro assoluto dell’arch. Benedetto Alfieri), all’Ospizio
di Carità (XVIII sec., arch. Bernardo Antonio Vittone:
atrio, cortile, salone e cappella), alla chiesa di S. Maria
delle Grazie (XVII sec.) e alla sua ricca quadreria
secentesca (opere di G. A. Molineri, Claret e F. Pistone).
Percorso proposto nel pomeriggio: Carignano e Osasio
Visita al Santuario dedicato alla Visitazione di Maria SS. a
S. Elisabetta in località Valinotto (XVIII sec., capolavoro
giovanile dell’arch. Bernardo Antonio Vittone) Visita al centro
storico di Osasio; visita agli interni della parrocchiale
della SS. Trinità (XVIII
sec.), alla cappella della Madonna Addolorata (XVI sec.,
affreschi rinascimentali); escursione al Mulino di Borgonuovo
(XIX sec.), insediamento produttivo in uno dei luoghi più
suggestivi dell’intero territorio.
Programma:
Ore 9,30: ritrovo in Piazza Savoia (dietro il Duomo) accoglienza
dei turisti e consegna documentazione relativa agli itinerari;
Ore 10,30 colazione presso bar di Carignano;
Ore 12,30 circa pranzo presso ristorante;
Ore 15,00 visita al Santuario del Valinotto;
Ore 15,45 circa: arrivo ad Osasio;
Ore 17,30 circa: rientro in Carignano.

QUINTO ITINERARIO
VIAGGIO NEL TEMPO
Visita guidata a Carignano
e Piobesi Torinese
Un viaggio a ritroso nel tempo, dalle architetture di Alberto
Sartoris a Carignano (XX secolo) alle testimonianze del Medioevo
conservate a Piobesi Torinese. Passeggiando lungo gli antichi
assi viari, è possibile osservare Case e Palazzi porticati,
testimonianze preziose del gusto raffinato della committenza
nobiliare o borghese tra XIV e XVI secolo. Il turista sarà
condotto in uno strano viaggio che toccherà epoche lontane e
vicine, in un itinerario fatto di grandi monumenti e di illustri
personaggi.
Itinerario proposto al mattino: Carignano
Passeggiata alla scoperta di uno dei centri storici meglio
conservati nella Provincia di Torino. L’itinerario condurrà il
turista a conoscere l’Arte e la Storia di Carignano, osservando
case porticate medioevali, palazzi nobiliari barocchi, affreschi
e decorazioni, fortificazioni, imponenti architetture religiose,
segni della devozione popolare. Visita al Duomo, la
maggiore architettura barocca al di fuori di Torino, capolavoro
assoluto dell’arch. Benedetto Alfieri; alla Chiesa di S.
Maria delle Grazie (XVII sec.), che conserva una preziosa
collezione di quadri di Molineri, massima espressione del
caravaggismo in Piemonte); al Nuovo Municipio (XX sec.
arch. Sartoris), grande architettura razionalista.
Itinerario proposto nel pomeriggio: Piobesi Torinese
Viaggio alla scoperta di un bel borgo della campagna a sud di
Torino, con visita al Castello (torre del XV sec.,
palazzo del XIX sec., con affreschi) e alla chiesa
parrocchiale della Natività di Maria SS. (XIX sec.), con una
sorpresa finale: la pieve di San Giovanni ai Campi (X
sec.), splendida architettura tramandataci dall’Alto Medioevo:
immersi nella suggestiva luce che entra nella chiesa, il turista
potrà godere degli straordinari reperti lasciati dalle
generazioni che ci hanno preceduto.
Ore 9,30: ritrovo in Piazza Savoia a Carignano (dietro il
Duomo), accoglienza dei turisti e consegna documentazione
relativa agli itinerari;
Ore 9,45: colazione presso bar di Carignano;
Ore 13,00 circa: pranzo al ristorante;
Ore 15,00 circa: arrivo in Piobesi T.se;
Ore 17,30 circa: rientro in Carignano.

SESTO ITINERARIO
IN TERRA DI CASTELLI
Visita guidata a Carignano e
Vinovo
Il Castello di Carignano non esiste più, essendo stato abbattuto
nel 1820 perché pericolante. Ma la sua secolare presenza
testimonia l’interesse dei Savoia per il borgo, importante
avamposto militare al confine tra le terre ducali e il
marchesato di Saluzzo. Grazie alla presenza saltuaria dei conti
e dei duchi di Savoia o dei principi di Savoia-Carignano (dal
1621), la Città ha potuto ottenere i progetti dei maggiori
architetti di corte, che hanno trasformato l’abitato medioevale
in una piccola Capitale del barocco. Il viaggio si conclude a
Vinovo, che invece conserva un castello, una delle maggiori
architetture rinascimentali della Provincia. Ma la visita al
centro di Vinovo riserva numerose sorprese, indissolubilmente
legate alla famiglia Della Rovere e alle sue committenze.
Itinerario proposto nel mattino: Carignano:
Nella piacevole passeggiata nel centro storico, sarà illustrata
la rivoluzione urbanistica che ha trasformato l’antico borgo
medioevale in una straordinaria Città barocca. Visita al Duomo,
capolavoro dell’architetto Benedetto Alfieri, alla chiesa di S.
Maria delle Grazie, i cui interessanti stucchi secenteschi si
fondono alla magnificenza degli altari, ove spiccano alcune tele
dei maggiori pittori piemontesi e fiamminghi dei XVII secolo,
alcuni dei quali emuli della grande lezione di Caravaggio;
all’Ospizio di Carità, bella architettura progettata dall’arch.
Vittone, che conserva al suo interno arredi provenienti dalla
cappella del Valinotto.
Itinerario proposto nel pomeriggio: Vinovo
Con questa visita, il turista scoprirà che Vinovo non significa
soltanto Ippodromo: all’interno dell’antico ricetto, sarà
possibile visitare la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, che
conserva un’interessante quadreria, oltre a preziosi reperti
rinascimentali e al medioevali (il gruppo in terracotta delle
Plurasere, opera del XV-XVI secolo; i rilievi provenienti
dalla distrutta chiesa del Santo Salvatore di Torino, XII-XIII
secolo), l’Ala comunale, curiosa architettura di Crescentino
Caselli. Il castello dei Della Rovere, di cui sono visitabili
alcuni ambienti recentemente restaurati, è una delle maggiori
residenze nobiliari rinascimentali della Provincia di Torino: al
suo interno spiccano alcuni affreschi attribuiti alla Scuola del
grande Pinturicchio. L’escursione si concluderà con una visita
alla chiesa di S. Desiderio, antica parrocchiale di Vinovo,
restaurata e trasformata da Crescentino Caselli.
Ore 9,30: ritrovo in Piazza Savoia a Carignano (dietro il
Duomo), accoglienza dei turisti e consegna documentazione
relativa agli itinerari;
Ore 9,45: colazione presso bar di Carignano;
Ore 13,00 circa: pranzo al ristorante;
Ore 15,00 circa: arrivo in Vinovo;
Ore 16,30: visita alla chiesa di S. Desiderio;
Ore 17,30 circa: rientro in Carignano.
N.B. Nel Castello Della Rovere è attualmente in corso un
imponente restauro conservativo;
pertanto è possibile che siano visitabili soltanto alcuni
ambientoi oppure che la visita sia negata per problemi tecnici
legati alla sicurezza del cantiere.

SETTIMO ITINERARIO
VIAGGIO IN TERRA D’ARTE
Visita guidata a Carignano e
Castagnole Piemonte
Il viaggio si snoda tra Carignano e Castagnole Piemonte,
attraversando fertili terre corse da torrenti e canali irrigui.
Non mancheranno le sorprese. Carignano offre ai visitatori un
centro storico di straordinario interesse, dove gli edifici
medioevali e barocchi convivono, generando un
insieme urbanistico unico. A Castagnole, si scopriranno opere
d’arte per la maggior parte ignote al grande pubblico e talora
persino agli studiosi: si potranno così scoprire i resti
dell’antico monastero di Buonluogo, fondazione della potente
famiglia dei marchesi di Romagnano, immersi nella suggestiva
cornice agreste. Ma non mancheranno le sorprese: in questo
tranquillo borgo di campagna, passava l’estate Amedeo Lavy,
allievo del grande scultore Antonio Canova.
Itinerario proposto al mattino: Carignano
Passeggiata alla scoperta di uno dei centri storici meglio
conservati nella Provincia di Torino. L’itinerario condurrà il
turista a conoscere l’Arte e la Storia di Carignano, osservando
case porticate medioevali, palazzi nobiliari barocchi, affreschi
e decorazioni, fortificazioni, imponenti architetture religiose,
segni della devozione popolare. Visita al Duomo, la
maggiore architettura barocca al di fuori di Torino, capolavoro
assoluto dell’arch. Benedetto Alfieri; alla Chiesa di S.
Maria delle Grazie (XVII sec.), che conserva una preziosa
collezione di quadri di Molineri, massima espressione del
caravaggismo in Piemonte); all’Ospizio di Carità (XVIII
sec., arch. Vittone).
Itinerario proposto nel pomeriggio: Carignano e Castagnole Piemonte
• Visita alla cappella della Visitazione, in località
Valinotto, nella campagna di Carignano, capolavoro giovanile
dell’architetto Vittone;
• A Castagnole, visita alla chiesa parrocchiale di S. Rocco
(che conserva alcune opere di A. Lavy), alla Pieve di San
Pietro (affreschi attribuiti al Maestro di Cercenasco), al
monastero e alla grangia di Buonluogo, pregevoli
testimonianze del medioevo.
Ore 9,30: ritrovo in Piazza Savoia a Carignano (dietro il
Duomo), accoglienza dei turisti e consegna documentazione
relativa agli itinerari;
Ore 9,45: colazione presso bar di Carignano;
Ore 13,00 circa: pranzo al ristorante;
Ore 14,45 circa: arrivo al Valinotto;
Ore 15,30 circa: arrivo Castagnole P.te;
Ore 17,30 circa: rientro in Carignano.

OTTAVO ITINERARIO
IL ‘700 NELLA PIANURA A SUD DI
TORINO
Capolavori barocchi a Carignano e
a Virle Piemonte
L’itinerario permette la conoscenza di alcuni dei capolavori
dell’arte barocca della Provincia di Torino. Accompagnati dai
volontari, sarà possibile accedere ad alcuni ambienti raramente
concessi al pubblico, come sagrestie ed ambienti di servizio,
che in alcuni casi racchiudono autentici tesori d’arte.
L’itinerario favorisce la conoscenza dei grandi architetti che
illustrarono Carignano e Virle con progetti innovativi e
straordinari.
Itinerario proposto al mattino: Carignano
• Visita al Duomo, chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni
Battista e Remigio, capolavoro assoluto dell’architetto
Benedetto Alfieri, con accesso alla sacrestia e all’abside;
• Visita all’Ospizio di Carità, gioiello architettonico
di Bernardo Antonio Vittone, con accesso all’atrio, alla
cappella della Madonna della Purificazione e al Salone, dove
sono conservati oggetti ed arredi provenienti dalla cappella del
Valinotto, tra cui: un tronetto d’altare, opera di Pietro
Piffetti, il maggiore ebanista di corte nella Torino sabauda,
tre paliotti in seta ricamata, la pala dell’altare maggiore,
dipinta dal pittore casalese Pier Francesco Guala.
Itinerario proposto nel pomeriggio: Carignano e Virle Piemonte
• Visita alla cappella della Visitazione in località
Valinotto, capolavoro giovanile dell’architetto Bernardo Antonio
Vittone; la luce che piove dall’alto, si fonde alla
straordinaria cupola e agli elementi decorativi; sarà
accessibile anche la sacrestia, che conserva un affresco
attribuito al pittore albere Jacopino Longo (XVI sec.);
• Visita alla chiesa parrocchiale di S. Siro a Virle P.te,
attribuita all’architetto Antonio Maria Lampo. La chiesa, dalla
curiosa facciata mai completata, conserva un pulpito e una
cantoria, capolavori dell’arte dell’intaglio su legno (XVII
sec.), probabile committenza del principe Emanuele Filiberto
Savoia-Carignano e provenienti dal distrutto convento di S.
Chiara di Carignano;
• Visita alla Castello Piossasco di None a Virle P.te,
attribuito all’architetto Ignazio Renato Birago di Borgaro.
Accesso all’atrio, alla cappella, allo scalone monumentale al
Salone d’Onore, decorato dalle splendide pitture a fresco dei
Dallamano di Modena (che lavorarono anche nei palazzi e nelle
chiese della capitale sabauda, in particolare a Villa Della
Regina).
Ore 9,30: ritrovo in Piazza Savoia a Carignano (dietro il
Duomo), accoglienza dei turisti e consegna documentazione
relativa agli itinerari;
Ore 9,45: colazione presso bar di Carignano;
Ore 13,00 circa: pranzo al ristorante;
Ore 14,45 circa: arrivo al Valinotto;
Ore 15,30 circa: arrivo a Virle Piemonte;
Ore 17,30 circa: rientro in Carignano.

NONO ITINERARIO
CAMPAGNA, ACQUE, PALAZZI, MULINI
Visita guidata a Carignano, Virle
Piemonte, Osasio
La presenza di una nobiltà feudale, potente e intraprendente, ha
favorito la bonifica delle paludi medioevali e il sorgere di tre
importanti borghi nella campagna a sud di Torino. Carignano,
Virle ed Osasio conservano importanti testimonianze delle
maggiori casate nobiliari del Piemonte. Chiese, palazzi,
cappelle, ma anche strade, canali irrigui e mulini ricordano una
storia di lavoro duro ma anche di tenacia di popolazioni
sottomesse ai Signori feudali, ma anche consapevoli dei propri
diritti, tanto da richiedere ed ottenere Statuti che
regolamentassero la vita nel borgo e impedissero gli abusi.
Itinerario proposto al mattino: Carignano
• Passeggiata nel centro storico, osservando dall’esterno le
dimore gentilizie delle maggiori casatenobiliari che dominarono
in Carignano sino alla Rivoluzione francese (Portoneri, Mola
diLarizzate, Gianazio di Pamparato, Grimaldi e Vivalda di
Castellino, Provana di Collegno, Savoia);
• Visita al Duomo, chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni
Battista e Remigio, capolavoro assoluto dell’architetto
Benedetto Alfieri; la chiesa fu fortemente voluta dalla Comunità
carignanese a metà del ‘700 e il nobile Ottavio San Martino
della Morra riuscì persino ad ottenere gratuitamente
dall’architetto un progetto che desse lustro alla Città;
• Visita alla chiesa di S. Maria delle Grazie, i cui
altari ancora ricordano le committenze
nobiliari dei Vinea e dei Mola di Larizzate, ma anche la
presenza della dinastia sabauda nel quadro della “Madonna del
Rosario” Itinerario proposto nel pomeriggio: Carignano, Virle
Piemonte ed Osasio;
• Visita alla cappella della Visitazione in località
Valinotto, capolavoro giovanile dell’architetto Bernardo Antonio
Vittone; la luce che piove dall’alto, si fonde alla
straordinaria cupola e agli elementi decorativi;
• Visita alla chiesa parrocchiale di S. Siro a Virle
P.te, attribuita all’architetto Antonio Maria Lampo. La chiesa,
dalla curiosa facciata mai completata, conserva un pulpito e una
cantoria, capolavori dell’arte dell’intaglio su legno (XVII
sec.), probabile committenza del principe Emanuele Filiberto
Savoia-Carignano e provenienti dal distrutto convento di S.
Chiara di Carignano;
• Visita alla Castello Piossasco di None a Virle P.te,
attribuito all’architetto Ignazio Renato Birago di Borgaro.
Accesso all’atrio, alla cappella, allo scalone monumentale al
Salone d’Onore, decorato dalle splendide pitture a fresco dei
Dallamano di Modena (che lavorarono anche nei palazzi e nelle
chiese della capitale sabauda, in particolare a Villa Della
Regina).
• Visita al Mulino di Borgonuovo, nella campagna presso
Osasio, straordinario insediamento produttivo che risale al
‘700, che ha superato indenne i secoli grazie alla cura dei
proprietari, che nel tempo lo hanno rimodernato, trasformandolo
addirittura per la produzione di energia elettrica.
Ore 9,30: ritrovo in Piazza Savoia a Carignano (dietro il
Duomo), accoglienza dei turisti e consegna documentazione
relativa agli itinerari;
Ore 9,45: colazione presso bar di Carignano;
Ore 13,00 circa: pranzo al ristorante;
Ore 14,45 circa: arrivo al Valinotto;
Ore 15,30 circa: arrivo a Virle Piemonte;
Ore 18,00 circa: ritorno a Carignano.

DECIMO ITINERARIO
COMPAGNO MI SIA MESSER LO TEMPO …
Visita guidata a Carignano,
Castagnole
Piemonte e Piobesi Torinese
Tre Comuni, uniti dalla di strade che risalgono al medioevo, e
che recavano uomini e merci sulle strade del commercio con la
Francia, e con i grandi mercati del Piemonte, quali Pinerolo e
Torino. L’itinerario consentirà di accedere all’interno di
alcuni dei più importanti monumenti di Carignano, Castagnole
Piemonte e Piobesi Torinese.
Itinerario proposto al mattino: Carignano
• Visita al Duomo, chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni
Battista e Remigio, capolavoro assoluto dell’architetto
Benedetto Alfieri, con accesso alla sacrestia e all’abside;
• Visita all’Ospizio di Carità, gioiello architettonico
di Bernardo Antonio Vittone, con accesso all’atrio, alla
cappella della Madonna della Purificazione e al Salone, dove
sono conservati oggetti ed arredi provenienti dalla cappella del
Valinotto, tra cui: un tronetto d’altare, opera di Pietro
Piffetti, il maggiore ebanista di corte nella Torino sabauda,
tre paliotti in seta ricamata, la pala dell’altare maggiore,
dipinta dal pittore casalese Pier Francesco Guala;
• Visita alla cappella della Visitazione in località
Valinotto, nella campagna tra Carignano e Virle Piemonte,
capolavoro giovanile dell’architetto Bernardo Antonio Vittone;
la luce che piove dall’alto, si fonde alla straordinaria cupola
e agli elementi decorativi; sarà accessibile anche la sacrestia,
che conserva un affresco attribuito al pittore albere Jacopino
Longo (XVI sec.).
Itinerario proposto nel pomeriggio: Castagnole Piemonte e Piobesi Torinese
• Visita alla chiesa parrocchiale di S. Rocco, a
Castagnole P.te, dove sarà possibile ammirare due bellissimi
altorilievi di Amedeo Lavy, allievo del grande scultore Antonio
Canova e ritrattista di Napoleone e di Casa Savoia dopo la
Restaurazione.
• Visita alla Chiesa di S. Pietro apostolo, antica pieve
medioevale, che conserva due affreschi, di cui uno, preziosa
testimonianza pittorica, è attribuito al Maestro di Cercenasco.
• Visita alla pieve di S. Giovanni ai Campi a Piobesi
T.se. All’interno del perimetro cimiteriale, si conserva una
delle più antiche pievi del Piemonte, straordinaria
testimonianza di un passato fatto di pellegrini, devozioni,
committenze nobiliari e popolari. Tracce romane ed
altomedioevali, resti di affreschi ottoniani e rinascimentali,
fanno di questo edificio un sunto della Storia dell’Arte. Per
concludere, una breve visita al parco del castello,
consentirà di riposare la mente, dopo tanti capolavori,
osservando una ricostruzione di parco all’italiana, realizzato
nel XIX secolo.
Ore 9,30: ritrovo in Piazza Savoia a Carignano (dietro il
Duomo), accoglienza dei turisti e consegna documentazione
relativa agli itinerari;
Ore 9,45: colazione presso bar di Carignano;
Ore 13,00 circa: pranzo al ristorante;
Ore 15,00 circa: arrivo a Castagnole Piemonte;
Ore 17,00 circa: arrivo a Piobesi Torinese;
Ore 18,30 circa: rientro in Carignano;

UNIDICESIMO ITINERARIO –
ITINERARIO DI MEZZA GIORNATA A CARIGNANO
Avendo a disposizione solo mezza giornata (il mattino), il
turista sarà accompagnato attraverso un breve ma interessante
itinerario alla scoperta di alcuni dei tesori dell’Arte barocca
in Carignano: la chiesa di S. Maria delle Grazie, già
edificio religioso dell’ordine dei frati agostiniani della
Regola di Lombardia, ricca di stucchi e pale d’altare del ‘600,
dipinte da alcuni dei maggiori pittori piemontesi dell’epoca; il
Duomo (chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni Battista e
Remigio), capolavoro assoluto dell’architetto di corte
Benedetto Alfieri: l’inconsueta, grandiosa navata dell’edificio
racchiude numerose opere d’arte; la cappella della
Visitazione in località Valinotto, capolavoro giovanile
dell’architetto Bernardo Antonio Vittone, dove la luce si fonde
armoniosamente con gli spazi architettonici.
PROPOSTE PER UN ITINERARIO “GOLOSO”
Su prenotazione, è possibile visitare alcuni dei maggiori
monumenti barocchi della Città di Carignano, partecipando anche
alle feste e alle sagre che vari anni segnano il tempo della
gioia nella cittadina. A febbraio, il grande Carnevale è
un’occasione per osservare la perizia dei mastri che da decenni
costruiscono i carri allegorici, ma anche per gustare gli
zest, dolce che dal XVI secolo è
offerto agli ospiti illustri in visita alla Città. Lo zest
affonda le sue radici nella Storia di Carignano, ed è legato al
Carnevale ma anche ad alcuni personaggi che abitarono nel
castello e nei palazzi della
nobiltà: Bianca Paleologo, duchessa reggente di Savoia, Filippo
di Bresse – futuro duca di Savoia col nome di Filippo II – e la
sua amante Libera Portoneri e il loro figlio illegittimo Renato
di Savoia-Tenda, detto il Gran Bastardo di Savoia.
Il secondo fine settimana di maggio, Carignano si anima con la
Fiera “Fiori e Vini”, dove i prodotti enogastronomici
piemontesi si uniscono ai sapori della tavola carignanese.
Infine, nel secondo fine settimana di ottobre, la Sagra del
Ciapinabò porta alla ribalta il topinambur, un tubero
importato dalle Americhe, che diventa per pochi giorni il
sovrano assoluto della cucina, regalando, anche ai palati più
esigenti, emozioni gastronomiche di alto interesse.
Nell’occasione, è anche possibile assaporare il cariton, dolce
tipico del territorio, confezionato con l’uva fragola.
ITINERARI DIDATTICI PER STUDENTI
L’Associazione può svolgere itinerari didattici, rivolti a
studenti delle scuole medie inferiori e superiori, illustrando
lo sviluppo urbano dal Medioevo al periodo barocco, attraverso
due itinerari:
1. Il Medioevo: con cenni sulla vita nel medioevo
(locande, negozi, osterie, case del popolo e dimore gentilizie),
spiegazione dei termini architettonici, illustrazione dei resti
di strutture antiche (portici, cornici marcapiano, loggiati,
gocciolatoi, stendipanni, decorazioni, strade in sternito…);
l’evoluzione delle piazze e delle vie, … Si potranno visitare:
il centro storico di Carignano, per l’edilizia civile
medioevale, e la pieve di San Giovanni ai Campi di Piobesi
Torinese, per osservare un significativo esempio d’edilizia
religiosa altomedioevale
2. L’architettura barocca: con visita di alcuni
importanti edifici religiosi in Carignano e del Palazzo
Piossasco a Virle Piemonte. Saranno illustrati agli studenti i
termini architettonici, la storia e l’inserimento urbano degli
edifici, gli arredi e le decorazioni.

Autori
Testo e immagini
sono stati forniti da
Paolo Castagno e Agostino Agrillo.
Progettazione e sviluppo
WEB sono a cura di Agostino Agrillo.
|